25 centesimi al litro e il decreto legge urgente
«Non ci basta, ovviamente, e quindi il Governo ha deciso di adottare un nuovo provvedimento», ha continuato Giorgia Meloni: «Primo: riduciamo il prezzo del carburante di circa 25 centesimi a litro per tutti. Secondo: introduciamo un credito di imposta a favore degli autotrasportatori pari all’aumento di costi sul carburante, poiché vogliamo evitare che l’aumento del gasolio si traduca anche in un aumento dei prezzi dei beni di consumo. Una misura prevista anche per i nostri pescatori. Terzo e ultimo punto, molto importante soprattutto se collegato agli altri, è un meccanismo anti-speculazione, vogliamo cioè legare in modo stringente il prezzo applicato ai consumatori, dai petrolieri e dai distributori, all’effettiva variazione dei prezzi del greggio a livello internazionale. Non vogliamo che queste risorse che stiamo investendo, che sono soldi degli italiani, finiscano nelle mani degli speculatori. Il meccanismo consentirà di fermare subito gli aumenti ingiustificati e di assicurare che petrolieri e distributori abbassino il prezzo al distributore contestualmente alla diminuzione del prezzo del greggio a livello internazionale. L’obiettivo chiaro nell’immediato è fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi. Tutti lavoriamo affinché tale crisi finisca nel più breve tempo possibile. Noi continueremo a fare tutto quello che è nelle possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa Nazione».
[l.g.]



