Marche

18 anni a Di Stanislao, Rotaru 7 anni e 10 mesi e Sorge 4

SAN BENEDETTO Condannato in primo grado ae 18 anni di reclusione per omicidio di persona diversa da quella alla quale era diretta l’offesa. Federico Di Stanislao, 21 anni, di Giulianova, era accusato di aver ucciso, la mattina del 16 marzo scorso, sul lungomare di San Benedetto, Amir Benkharbouch, 21 anni, anch’egli di Giulianova, al culmine della rissa che si era accesa all’interno della discoteca Kon Tiki e proseguita, poi, fuori dal locale.

Le posizioni

Secondo la gip del tribunale di Ascoli Piceno, Simona D’Ottavi che ieri ha pronunciato la sentenza, il giovane avrebbe colpito accidentalmente il ragazzo con il quale aveva intrapreso il viaggio verso San Benedetto per andare a divertirsi. Di Stanislao, inoltre, per tutta la durata della pena, sarà interdetto dai pubblici uffici e dovrà versare, a titolo di provvisionale, anche la somma di 50mila euro alla parte civile, la madre della vittima, in attesa di quanto poi potrà essere stabilito dal giudizio civile. Il giuliese, infine, era anche imputato di tentato omicidio e lesioni gravi per aver ferito Daniele Seghetti all’addome tanto che quest’ultimo fu costretto a subire l’asportazione della milza mentre per Amir non ci fu nulla da fare: la lama sottile del coltello che brandiva aveva reciso, all’altezza del torace, l’arteria più importante, l’aorta, provocando il dissanguamento. Per Di Stanislao è stato quindi applicato – come richiesto dal capo della Procura di Umberto Monti nella sua requisitoria – il massimo della pena possibile in un processo con rito abbreviato che, per sua natura, consente lo sconto di un terzo.

Gli imputati

Ma Di Stanisalo non era solo quella notte a San Benedetto: imputati tutti di rissa aggravata, sulla scena del delitto c’erano anche altre persone: Raul Denis Rotaru, 23 anni di Giulianova, che è stato condannato a 7 anni, 10 mesi e 10 giorni per aver colpito con la stessa arma, Seghetti (che riuscì a schivare i colpi) e per aver ferito Helmi Nessibi. Per lui, che aveva anche altri precedenti, il Pm aveva chiesto 20 anni; pena più lieve rispetto ai 6 anni che Monti aveva richiesto, è stata inflitta anche a Francesco Sorge, 31 anni di San Benedetto, riconosciuto responsabile per le ferite inferte a Rotaru e Di Stanislao con una catena da bicicletta, lui che, abitando praticamente di fronte al locale notturno, era stato chiamato dagli altri a dar man forte nel parapiglia. È stato invece assolto Helmi Nessibi, 30 anni di Grottammare mentre, poiché non aveva chiesto di poter accedere al rito alternativo, è stato rinviato a giudizio Daniele Seghetti, 31 anni, di Grottammare anch’egli accusato come gli altri di rissa aggravata.

Le indagini

Si è quindi concluso 9 mesi dopo i tragici fatti della primavera scorsa una delle vicende che hanno scosso maggiormente la città di San Benedetto. Era il giorno della Tirreno Adriatico quando la città, invece di svegliarsi pronta a far festa per accogliere i corridori della classica di bicicletta, affrontò l’orrore di un omicidio tra ragazzi.




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