Lazio

18.000 nuovi alberi e cure hi-tech

Il futuro della pineta di Castel Fusano passa da un intervento che va ben oltre la semplice sostituzione degli alberi morti.

L’obiettivo dell’Amministrazione Capitolina è una vera e propria rigenerazione del bosco, costruita su basi scientifiche, tutela della biodiversità e adattamento ai cambiamenti climatici.

La lotta al parassita e le ferite del passato

Uno dei fronti principali resta il contrasto alla Toumeyella, il parassita che negli ultimi anni ha messo in ginocchio migliaia di pini.

Per salvare gli esemplari ancora sani sono stati effettuati 3.500 trattamenti di endoterapia, con iniezioni dirette nei tronchi per rafforzare le difese naturali delle piante.

Parallelamente procede il recupero delle aree devastate dal grande incendio del 2017. È già operativo il progetto, cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente, che punta al ripristino di 40 ettari di pineta.

Qui verranno messi a dimora 14.700 pini di Aleppo e circa 3.800 alberi di latifoglie autoctone, specie più resistenti e meglio adattate alle nuove condizioni climatiche.

I fondi PNRR e il rilancio della “Bella Signora”

Il cuore della riforestazione sarà l’area denominata Bella Signora, 13 ettari inseriti nel progetto di forestazione urbana finanziato dal PNRR e coordinato da Città Metropolitana.

Qui è previsto un rinnovamento graduale del bosco, con l’abbattimento dei pini giunti a fine ciclo vitale e la loro sostituzione con circa 1.000 nuove piante per ettaro.

Intanto, per motivi di sicurezza, sono già in corso abbattimenti urgenti lungo viale Mediterraneo e via del Gran Pavese: circa 80 alberi secchi che rappresentavano un rischio per l’incolumità pubblica, e che verranno compensati con nuove piantumazioni.

Tra le novità più significative c’è anche la realizzazione di un vivaio forestale interno, pensato per conservare gli ecotipi locali: in questo modo, le piante del futuro manterranno lo stesso “patrimonio genetico” di quelle storiche della pineta.

L’Assessora Alfonsi: “Dall’emergenza ad una visione di sistema”

Il lavoro che stiamo portando avanti si fonda sul dialogo tra istituzioni, comunità scientifica, Municipio e cittadinanza, per sviluppare una visione di lungo periodo, fondata su sostenibilità, prevenzione e cura del bene comune”, così l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi,  intervenuta durante il Consiglio straordinario del Municipio X dedicato alla riqualificazione della Pineta. 

Più verde, ma anche più fruibilità

La riqualificazione di Castel Fusano non guarda solo all’ambiente, ma anche alla vivibilità del parco. Nel corso del 2024 sono stati installati nuovi arredi in legno, staccionate e aree picnic per restituire decoro e sicurezza agli spazi più frequentati.

Gli interventi si inseriscono in una strategia più ampia nel Municipio X, che comprende il Parco fluviale di Ostia Antica, la riforestazione di Acilia Malafede e Acque Rosse e la messa a dimora di 300 nuovi alberi lungo via di Castel Fusano.

A questi si aggiungono oltre 6 milioni di euro di investimenti destinati al Parco dei Ravennati e al Parco Riva.

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