Piemonte

17,6 milioni per il trasferimento dei clienti a Isybank

TORINO – Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto una sanzione da 17 milioni e 628 mila euro a Intesa Sanpaolo per il modo in cui sono stati gestiti i dati personali di circa 2,4 milioni di clienti trasferiti alla banca digitale Isybank.

Il provvedimento conclude una complessa indagine avviata dopo numerose segnalazioni dei correntisti, che avevano lamentato modalità poco chiare nel passaggio dei loro conti alla nuova piattaforma digitale del gruppo.

Come sono stati scelti i clienti

Secondo quanto ricostruito dall’Autorità, la banca avrebbe effettuato una profilazione della clientela senza una base giuridica adeguata per individuare chi trasferire alla nuova banca online.

Tra i criteri utilizzati per la selezione figuravano:

  • età inferiore ai 65 anni
  • uso frequente dei servizi digitali nell’ultimo anno
  • assenza di prodotti di investimento
  • disponibilità economiche sotto una certa soglia.

Questa operazione ha avuto effetti concreti sui clienti coinvolti: i loro conti sono stati trasferiti a un nuovo titolare del trattamento dei dati e le condizioni operative sono cambiate rispetto a quelle iniziali.

Cambiamenti nei conti correnti

Il passaggio a Isybank ha comportato diverse modifiche, tra cui:

  • assegnazione di un nuovo IBAN, da comunicare a datori di lavoro o altri soggetti
  • assenza di filiali fisiche, con gestione del conto esclusivamente tramite app.

Secondo il Garante, si tratta di cambiamenti rilevanti che avrebbero richiesto una comunicazione particolarmente chiara e immediata.

Informazioni ai clienti giudicate insufficienti

L’Autorità ha inoltre rilevato carenze nelle modalità di informazione ai correntisti. Le comunicazioni, infatti, sarebbero state inviate soprattutto durante il periodo estivo e archiviate nella sezione messaggi dell’app bancaria, senza strumenti più evidenti come notifiche push o sms.

Per il Garante, il trattamento dei dati è risultato quindi illecito, anche perché i clienti non potevano ragionevolmente prevedere un’operazione di questo tipo sulla base delle informazioni ricevute.

Come è stata stabilita la sanzione

Nel determinare l’importo della multa, l’Autorità ha tenuto conto:

  • della gravità delle violazioni
  • dell’elevato numero di clienti coinvolti
  • del fatto che le irregolarità siano state considerate colpose e non dolose
  • della collaborazione fornita dalla banca durante l’indagine.

Il caso rappresenta uno dei provvedimenti più rilevanti degli ultimi anni in materia di protezione dei dati personali nel settore bancario in Italia.

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