153 firme per dire basta ai sacrifici, il Comune investa

La mobilitazione dei lavoratori dei servizi educativi 0-6 del Comune di Ravenna segna un punto di svolta. La Cisl Fp Romagna annuncia il raggiungimento di un traguardo significativo: sono 153 le firme raccolte, corrispondenti a oltre il 70% degli addetti totali assegnati al servizio, tra il personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali. “Un risultato che non è solo una cifra, ma un mandato chiaro e collettivo che il sindacato intende portare direttamente sul tavolo del sindaco per rivendicare la dignità e il valore di una professionalità fondamentale per la comunità ravennate”, scrive la Cisl.
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Al centro della vertenza aperta dalla Cisl Fp Romagna “vi è la richiesta di un riconoscimento economico dignitoso, con una critica netta alle recenti gestioni dei fondi per la produttività. Il sindacato denuncia come la scelta di perseguire una produttività ‘al ribasso’, frutto di una logica di mero compromesso al risparmio, abbia finito per indebolire la forza della trattativa e, di conseguenza, per sminuire il valore sociale ed educativo del lavoro svolto quotidianamente nelle strutture comunali”, continua il sindacato.
Secondo la Cisl Fp Romagna, “il riconoscimento delle competenze professionali non può e non deve trasformarsi in una compressione delle risorse già esistenti. Al contrario, deve essere alimentato da stanziamenti aggiuntivi e risorse strutturali, capaci di dare certezze a un personale che opera con responsabilità elevate. Solo attraverso un investimento reale si possono evitare disparità interne e garantire che il riconoscimento economico sia finalmente coerente con l’impegno profuso”.
Oltre alla questione salariale, la Cisl Fp Romagna accende i riflettori su una gestione del personale che sta mostrando segni di cedimento. “La cronica carenza di sostituzioni in caso di assenze sta generando un effetto domino insostenibile: il personale in servizio è costretto a una riorganizzazione costante, con un ricorso sistematico ai doppi turni e un aumento vertiginoso della pressione psicofisica – continua la Cisl -. Nonostante queste difficoltà, le educatrici e gli insegnanti continuano a garantire standard educativi d’eccellenza, ma la Cisl Fp Romagna avverte: il sistema sta reggendo solo grazie allo spirito di sacrificio dei singoli. È urgente l’attivazione di un piano di assunzioni a tempo in numero adeguato che permetta la piena copertura delle sezioni e garantisca la sicurezza e il benessere sia dei lavoratori che dei piccoli utenti”.
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Il sindacato sottolinea che investire sul personale dei servizi 0-6, “significa investire sulla qualità della crescita dei cittadini di domani e sulla solidità delle reti di supporto alle famiglie. La situazione attuale del personale mette a rischio la qualità stessa di un presidio fondamentale del welfare cittadino – conclude il sindacato -. Alla luce della massiccia adesione alla raccolta firme, la Cisl Fp Romagna ha inoltrato una richiesta di incontro al sindaco Alessandro Barattoni. Le 153 firme sono la testimonianza di una categoria che chiede di essere ascoltata e rispettata. Il sindacato attende ora una risposta celere, fiducioso che si possa riaprire un confronto serio per garantire stabilità e prospettiva a chi rappresenta il cuore pulsante dell’istruzione ravennate”.
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