Lazio

“1350. Il Giubileo senza papa”, la Mostra ai Mercati di Traiano

Ultimo giorno utile, domenica 1 febbraio, per visitare la mostra “1350. Il Giubileo senza papa”, ospitata ai Mercati di Traiano, curata da Claudio Parisi Presicce, Nicoletta Bernacchio, Massimiliano Munzi e Simone Pastor.

L’esposizione racconta un momento paradossale della storia di Roma. Nonostante la Cattività Avignonese avesse privato la città del pontefice,  il Giubileo fu ugualmente indetto dalla Francia da papa Clemente VI,  che ridusse l’intervallo tra gli anni santi da 100 a 50 e aggiunse San Giovanni in Laterano alle mete di pellegrinaggio.

L’evento fu preceduto da anni terribili,  segnati dalla Peste Nera (1348) e da un violento terremoto (1349) che danneggiò monumenti iconici come la Torre delle Milizie e quella dei Conti. La fine del morbo fu attribuita all’intervento miracoloso dell’icona dell’Aracoeli. Fu quindi eretta la celeberrima scalinata in segno di ringraziamento alla Vergine. Il notaio Giovanni de’ Vecchi, guardiano del Sancta Sactorum, invece commissionò la statua in marmo dell’Arcangelo Michele, oggi custodita nell’antico Ospedale di San Giovanni in Laterano.

 

In mostra  oggetti che testimoniano il viaggio, l’abbigliamento dei devoti e le reliquie più venerate, tra cui  le raffigurazioni della Veronica. Viene dato spazio ai Mirabilia romani, al ritrovamento della Lex de Imperio Vespasiani e all’incoronazione di Francesco Petrarca in Campidoglio. Un’intera sezioneè dedicata a Cola di Rienzo, i cui successi sono illustrati  da alcuni autori del  XIX secolo.

Dopo la morte di Clemente VI, Innocenzo VI e Urbano V tentarono, senza successo, di  ripristinare la sede papale a Roma. Soltanto Gregorio XI, nel 1377,  tornò definitivamente in città. A lui successe Urbano VI, la cui  politica, volta a riformare la curia, gli procurò l’inimicizia di molti cardinali francesi, che elessero un antipapa a Fondi, Clemente VII, il quale tornò ad Avignone.

Di fatto lo scisma d’Occidente si concluse soltanto con l’elezione di Martino V Colonna nel 1417. Bonifacio IX,  (divenuto papa nel 1389), restaurò l’autorità papale,  annientando l’autonomia comunale.

L’esposizione rappresenta un’occasione imperdibile per comprendere  il clima culturale e religioso dell’unico giubileo celebrato a Roma in assenza di un papa, evidenziando la  capacità dei romani di saper rinascere dalle macerie degli anni dell’abbandono della cattività avignonese. 

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