Abruzzo

114 persone evacuate in 12 comuni del Chietino, situazione generale in miglioramento


“La situazione complessiva evidenzia segnali di miglioramento, ma resta ancora elevato il livello di attenzione, in particolare per il rischio idrogeologico e per le conseguenze legate allo scioglimento della neve accumulata nelle aree interne; molto elevato anche il rischio valanghe”. Lo afferma il direttore dell’Agenzia di Protezione Civile dell’Abruzzo, Maurizio Scelli, facendo il punto sull’intensa ondata di maltempo che ha messo in ginocchio il territorio. 

 

Come riporta l’Ansa, al momento sono ancora attivi 132 Centri operativi comunali (Coc) e i Centri coordinamento soccorsi (Ccs) nelle prefetture delle quattro province abruzzesi. Le situazioni di criticità già segnalate permangono, seppur con una generale tendenza al miglioramento, in particolare per quanto riguarda i livelli dei fiumi, attualmente in leggero abbassamento. 

 

Sul fronte delle infrastrutture idriche, il Consorzio di Bonifica Sud ha segnalato la rottura della condotta di acqua potabile e industriale a servizio dei comuni di Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia. Sono attualmente in corso le verifiche tecniche. 

 

Ulteriori criticità sono state comunicate da Sasi spa, che ha disposto la sospensione della fornitura idrica a causa del cedimento dell’acquedotto principale tra la sorgente Sinello e il partitore nel comune di Roccaspinalveti, compromesso dagli smottamenti dovuti alle precipitazioni. I disservizi interessano una quindicina di comuni della provincia di Chieti

 

Nel Chietino si registrano 114 persone evacuate in 12 comuni. Il livello dell’invaso di Bomba è in rientro nella soglia di preallarme. Permangono criticità significative in alcune zone interessate da frane. 

 

Nel Teramano, fa sapere la Protezione civile, persistono problematiche rilevanti a Silvi, dove sono ancora in corso interventi per la frana che ha provocato il crollo di diverse abitazioni. Anche in provincia di Teramo disagi alla viabilità per frane e smottamenti che, in alcune casi, rischiano di far rimanere isolate contrade e frazioni. 

 

Nel Pescarese, a Spoltore si registrano ancora 300 persone sgomberate per gli allagamenti in località Santa Teresa, ma la situazione è in progressivo rientro. Il fiume Pescara è rientrato negli argini, mentre sul fiume Saline per una erosione delle acque si è provocata una rottura del canale fognario con conseguente sversamento in mare; sul posto sono al lavoro squadre della Provincia e di Aca. Nessuna criticità di rilievo nell’Aquilano. 

 

“Il sistema di Protezione civile regionale – conclude Scelli – continua a operare senza interruzioni, garantendo monitoraggio costante e interventi su tutte le principali criticità”. 

 


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